L’aut-aut l’ha disposto l’amministrazione comunale di Somma Lombardo, in provincia di Varese a guida Pdl-Lega.
Ai cittadini che hanno figli iscritti alle scuole elementari e medie, è stata recapitata quindi la notifica che dal primo febbraio, in caso di morosità, i bambini non potranno usufruire della mensa scolastica.
Purtroppo devo constatare che al peggio, vedi Adro (Bs), non c’è mai fine e che la storia si ripete.
Se i genitori non pagano, non è certo colpa del bambino.
Quello che mi fa più rabbia non è soltanto il gesto ignobile e miserabile che fanno questi amministratori con la scusa che non hanno fondi (iniziassero a dare meno prebende ai loro amici con incarichi esterni e consulenze inutili), ma anche il fatto che non si sente la voce forte e sdegnata dell’opposizione, qualunque essa sia.
Eppure non era l’ex premier Berlusconi che diceva che la crisi non c’era, che bisognava essere ottimisti, che i ristoranti erano pieni? E adesso questa giunta va a smentire quello che affermava il loro nobile esponente? Per un pasto di euro 4,70 al giorno?
Questi avvenimenti manifestano il livello di barbarie che c’è oggi in Italia: altissimo!
4.70 euro sono una paccata di soldi se si tien conto che la mensa per bambini è costituita da quel che passa il convento e nient'altro e che le porzioni son la metà di quelle di un adulto. Premesso questo faccio notare che la questione è delicata, il servizio mensa giustamente non è un'opera di carità e non vuol lavorare se non è pagato, soprattutto se i morosi non sono un paio di bambini ma metà scuola (molti dei quali i soldi per il nintendo ce li hanno ma non quelli per la mensa), va da sé tuttavia che i bambini non si possono tenere a digiuno, che fare allora?
RispondiEliminaDeve essere il comune a decidere chi sovvenzionare e sostenere e chi meno (in modo onesto ed equo) e nel caso in cui i soldi non venissero pagati da genitori che se li possono permettere i genitori dovrebbero essere multati, non molto, diciamo le spese di mensa, più 2 euro, più le spese di spedizione della multa... mi pare equo. E la multa, se non pagata, dovrebbe avere tutti i rincari del caso di una qualsiasi multa.
Ricordiamo che le scuole non obbligano alla mensa, che i genitori possono tranquillamente andare a riprendere il figlio (o mandarci i nonni) e farlo mangiare a casa per poi riportarlo a scuola, la paursa pranzo è calcolata in modo da rendere possibile quest'operazione.
Detto questo il provvedimento del comune è sbagliato perché infierisce sui bambini che colpa non ne hanno alcuna.
Sicuramente la situazione è delicata. Il comune potrebbe sovvenzionare le famiglie disagiate facendo presentare il modello ISEE per esempio. Ma non è questo: ti rammento che il sindaco del comune di Adro ha avuto da ridire perchè un suo cittadino ha pagato l'arretrato di molti bambini (in gran parte immigrati, per un totale di circa 10.000 euro).
RispondiEliminaNon contento ha avuto da ridire allorchè il Presidente della Repubblica ha nominato quel cittadino "Cavaliere della Repubblica", proprio in relazione alla questione della mensa scolastica.
Come ho avuto modo di scrivere la discriminazione carnevalata da presunta ottemperanza delle leggi e dei bilanci comunali mi fa schifo.
Questo non lo ricordavo, ma ora che me lo fai presente rammento di averlo letto su alcuni giornali (non molti in verità).
RispondiEliminaPur tenendo valido il mio commento, che non si riferisce di certo a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, ma ai tanti inevitabili furbi che si accodano ai disgraziati (che spesso sono i primi a pagare qualora se lo possano permettere), devo aggiungere che tali episodi connotano ulteriormente un atteggiamento sempre più diffuso che l'Italia rischia di pagare a caro prezzo.
Sono e resto del parere che una società sana è quella che cerca di integrare tutti i suoi elementi e che sostiene i deboli (nel limite del possibile).
Riguardo al discorso degli immigrati, qualora sia dimostrato che vivono situazini di effettivo disagio devono essere aiutati, quel che andrebbe altresì fatto (e questa frase non piacerà a molti) è di regolamentare le entrate, nel senso che è inutile far entrare chiunque senza poter garantire una condizione almeno di decenza per le persone che si decide di ospitare in suolo italiano.
Hai fatto una giusta osservazione riguardo la regolamentazione, ovvio che tocchi un nervo scoperto, perchè il problema è complesso.
RispondiEliminaCerto è che lo stato non presta nemmeno tanta attenzione agli italiani stessi...
lo stato italiano è vergognosamente assente... e qui mi fermo che sennò parto col torpiloquio
RispondiEliminaPezzo dopo pezzo, stanno smantellando tutto lo stato sociale purtroppo.
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